Mal d’Africa

PERCHE’ A VOLTE UN VIAGGIO VA BEN OLTRE UN’ESPERIENZA DI VITA

Per alcuni giorni ho pensato con quale argomento iniziare questa nuova avventura, che come un grande viaggio che si inizia si conosce il percorso che devi affrontare ma non sai chi incontrerai e quali emozioni ti lascerà!

Allora ho avuto un’illuminazione e ho deciso di partire con l’inizio e la fine allo stesso tempo. Mi spiego meglio: l’Africa è stato il primo e l’ultimo continente che ho visitato. Nello specifico il Kenya che ho visto per la prima volta nel 2009 all’inizio delle mie avventure di viaggio e in ultimo a gennaio scorso.

E’ difficile spiegare il mal d’Africa, ma penso che si possa riassumere nel desiderio irrefrenabile di spazi infiniti e di totale libertà, scoperta di un continuo rapporto sorprendente con la natura e le persone che si incontrano.

Seguendo questo concetto ogni luogo che dia senso di pace, libertà e rapporto con la natura è papabile per procurarci un piacevole “male”!

Quindi a mio avviso anche una passeggiata nelle nostre belle montagne o una scogliera a picco sul nostro straordinario mare dà le stesse sensazioni.

Ecco perchè io non credo di avere il “Mal d’Africa” ma credo piuttosto di avere la necessità di abbandonarmi a spazi immensi, di sentire i profumi, di sentire lingue diverse, di cambiare aria insomma…e passatemi la cosa…urlare ciò che penso senza che gli altri mi capiscano!:-)

In Kenya nel 2009 ero da sola. Sono partita da Milano ed era il mio primo viaggio internazionale così lungo. Laggiù ho incontrato due coppie in viaggio di nozze e ho viaggiato con loro attraverso lo Tsavo est fino all’Amboseli , il grande Parco alle pendici del Kilimangiaro. Quest’anno invece in Kenya ci sono ritornata da sposata e per intraprendere un’esperienza presso la Missione del Cottolengo a Nairobi. Non è comunque mancata l’occasione di raggiungere il Masai Mara, il parco africano per eccellenza: lì tutta la vita scorre secondo le regole della natura e anche le visioni più crude, come un ghepardo che sbrana una gazzella a pochi metri dalla macchina, alla fine non ti turba molto perchè questa è la vita, questa è l’Africa!

Ragazzi ci saranno nuovi post sul Kenya e sui parchi, intanto se avete intenzione di fare un safari in Kenya o Tanzania contattatemi che conosco un’autista speciale che vi puo’ accompagnare per tutto il viaggio. Parola mia!

A presto ragazzi!

Annamaria

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